lunedì, 19 ottobre 2009

Tahar Lamri a Vasco de Gama

Complice una fredda giornata e una confusione terribile nella mia libreria di Itunes, la mia domenica mattina è passata a rassettare gli scaffali del Pc in compagnia del programma di Radio2 "Vasco de Gama", con Riondino e Vergassola. Ospite di ieri Tahar Lamri, scrittore algerino ravennate che ho avuto occasione e piacere di conoscere qualche anno fa, accompagnandolo in macchina da Trento a Mori e viceversa, quando facevo la tesi.
Tahar Lamri è una persona colta, dall'espressione coltivata e forbita, uno studioso e uno scrittore, nonchè una persona estremamente piacevole e posata (che di questi tempi...).
Alla radio ieri si parlava di amore nell'Islam e non solo.

Una puntata in cui i 60 nomi dell'amore in arabo sono stati ricordati e in parte spiegati, e io nel mio piccolo ho pensato a come un italiano che impara l'inglese rimanga stupito davanti al solo love che vale per i nostri adoro, amo, provo affetto e compagnia. Insomma una sorta di dimostrazione del tutto il mondo è paese basta mettersi in prospettiva.
Una puntata in cui le abitudini delle donne della Mauritania sono sembrate di una modernità (ahimè) assoluta e assurda: il divorzio tra uomo è donna è prassi anzi, la donna più divorzia più sale nella scala sociale, la donna una volta incinta può scegliere da quale dei suoi ex partner andare per dirgli "questo è tuo figlio"... Brooke al confronto è una pivella e gli sceneggiatori di Beautiful dei copioni.

Una conclusione a ricordare il Festival delle Culture del Mediterraneo di Ravenna (qui) e a ricordare che la radio regala dei bei momenti.
sonia

PS sul sito della Rai sono disponibili i podcast
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categoria: chiacchiere, radio
venerdì, 21 settembre 2007

Dischi a Rotazione

MI è successo un patataràc musicale (in positivo). Non ascolto più ore e ore di radio con misto frutta ma ho costruito un mostro. Dopo aver battuto la testa a Mantova, non c'è altra spiegazione, la mia radio è zitta e la musica esce solamente dall'i-pod collegato al pc.

La suddetta musica è solo ed esclusivamente una mini playlist così composta:
- Daniele Silvestri, Hold me
- Daniele Silvestri, Le cose che abbiamo in comune
- Daniele Silvestri, Cohiba
- Daniele Silvestri, Gino e l'alfetta

Dite che è grave?!?!
sonia
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categoria: musica, radio
giovedì, 28 settembre 2006

Problema radio

Ma come è? Non riesco ad ascoltare più la radio. Mi ricordo i pomeriggi delle medie quando era d'obbligo ascolter PO Box di Enrico Silvestrin, le mattine dei primi anni di università quando Fabio Volo e la zia Lety erano un'abitudine, con le sere di Bertallot e qualche mattina di Linus e Nicola. Era proprio un istinto, svegliarsi e accendere la radio, ascoltare delle voci alternate alla musica, a qualche notizia e, bisogna confessarlo, a tanta pubblicità. L'abitudine è sicuramente di famiglia, mia mamma accende prima la radio e poi la luce ... ma ora? Dopo essere passata da Radio Dj a RDS dove almeno nel pomeriggio, che è il momento più libero, si evita la musica da discoteca, non so bene dove e come sintonizzarmi. Credo che sia anche un effetto di un anno in Francia dove non ascoltavo nè la radio francese nè la radio italiana se non qualche volta in streaming.

Provo a sintonizzarmi su RDS che avevo lasciato prima di partire, ma alla seconda ora di ascolto già si ripete qualche canzone NO NO NO. Radio Dj almeno me la ricordo come qualcosa di vario e di molto legato al dj che parlava in quel momento: Fabio Volo mandava delle cose tutte sue (il Fabio Volo degli inizi, non scordiamocelo), Linus e Nicola avevano il loro stile e la sera Bertallot mandava quelle musiche che sembravano scritte apposta per passare una calma e tranquilla serata. Forse dovrei fare un giro sul sito e riguardare un po' cosa è rimasto di qualla programmazione che mi ha accompagnato per anni. Ma mi sembra strano programmare l'ascolto della radio come si fa con quello della TV: c'è un film che mi piace alla tal ora e mi sintonizzo per guardarlo. No la radio è sempre stata una cosa del tipo, son qui alla scrivania o in camera, non devo raggiungere chissà quale livello di concentrazione e quindi posso farmi accompagnare da parole e musica...non funziona la cosa dell'orario e del programma definito dal palinsesto...ci vuole qualcosa di naturale, son qui e accendo, senti che bello.

Per il momento la soluzione sono i cd, anzi in questo periodo in particolare i cd di Bersani, vecchi e nuovi mescolati. L'idea di capire al volo le parole, la grande differenza melodica tra una canzone e l'altra, tra un album e l'altro mi ricordano la radio. Però non vorrei abbandonarla così, forse dovrei fare un giro su radiorai...ma non voglio solo parole parole parole, qualcosa da seguire con super attenzione, la radio deve rimanere un sottofondo, piacevole ma comunque sotto. Devo approfondire la ricerca di una radio che vada bene a me, in questo momento. Forse la trovo!

Intanto continuo con Bersani.

s.

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categoria: radio