martedì, 27 ottobre 2009

Passi avanti in campo tecnologico (?) - Il digitale terrestre

C'è chi compra il decoder, chi si accontenta dell'antenna parabolica e chi fa le cose in grande.
Con oggi anche Trento, dopo altre parti della regione, è passata al digitale terrestre.
Mia mamma, pur di evitare l'acquisto di un'altra macchinetta da aggiungere sotto il televisore, sono mesi che lavora nelle retrovie. Manda maledizioni, fa macumbe e probabilmente anche bambolette voodoo.
Il risultato è che, a metà della settimana scorsa, il vecchio e fidato televisore che da 10 anni faceva bella mostra in soggiorno si è fulminato. Preciso preciso, puntualissimo.
E così questa sera, proprio quando siamo ormai tutti digitali in città, ci consegnano il nuovo arnese. Speriamo sia duraturo quanto l'altro e speriamo che almeno per dieci anni non salti fuori un'altra innovazione tecnologico-televisiva
importantissima. Mi accontenterei di un cambiamento dei programmi della televisione. Ma forse chiedo troppo.
sonia
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categoria: televisione
lunedì, 02 febbraio 2009

Che schifo

Giornalista: "Lo sai che i tuoi amici hanno dato fuoco ad un ragazzo?"
Giovane di Nettuno: "Non era un ragazzo, era un marocchino"


Ecco a me viene schifo, profondo schifo. Ho schifo a pensare che ci sono delle persone che si dicono tali, che per lo più vivono come me in Italia e che non solo pensano queste cose, ma le dicono anche davanti ad un microfono ed a una telecamera.
Nel servizio del Tg1 i visi non erano riconoscibili, penso perchè si trattasse di minorenni. Beh, non capisco cosa ci sia da proteggere, se hai il coraggio di dire queste cose devi avere anche il coraggio di farti riconoscere. Non so come abbia fatto la giornalista a non sputargli letteralmente in faccia.

Allo stesso tempo non capisco perchè il direttore del Tg1, Riotta per capirsi, che eletto Obama è intervenuto a dirci che lui l'America la conosce e che l'America fa passi avanti, non è intervenuto a dire che disconosce questa Italia e che questa Italia fa passi indietro. In quanto direttore del telegiornale che ha trasmesso queste parole doveva a mio parere prendere i 5 minuti successivi a questo servizio per chiarire agli italiani che a qualsiasi persona, degna di tale nome, queste affermazioni e chi le fa provocano schifo e vergogna, doveva scusarsi per aver obbligato i telespettatori a sentire queste parole, doveva far seguire a queste parole chiare frasi di sdegno. Ma era più importante farci vedere cosa i nostri politici, quelli che vengono eletti anche da quello che ha parlato nel microfono, dicono e fanno per mantenere salde le loro sedie.

Io sostengo che quello che ha parlato non è un giovane, nemmeno un italiano. È solo un animale.

sonia
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categoria: riflessioni, televisione
mercoledì, 09 aprile 2008

Puntate mattutine - Spingendo la notte più in là

Oggi sono arrivata in ritardo al lavoro. Non riuscivo a staccarmi dalla puntata della "Storia siamo noi". E ne è valsa la pena.
Parlavano della Torino sotto l'assedio delle Br negli anni 70/80. Parlavano di come in pochi anni 20 persone nella sola Torino e provincia siano morte per nulla; la pazzia e l'idealismo marcio ha portato famiglie, mogli e figli piccoli ad affrontare la vita senza figli, mariti, papà. Ho finito pochi giorni fa l'emozionante "Spingendo la notte più in là" di Mario Calabresi e questa mattina la puntata è stata chiusa dalle parole importanti di Ezio Mauro.
Riconosceva un errore nel comportamento dei giornalisti, dello Stato e dei cittadini dell'epoca: non hanno dato sostegno, non hanno seguito, ascoltato e aiutato le famiglie dei morti delle BR. Famiglie lasciate a gestire da sole una situazione psicologica prima di tutto, ma anche economica difficile e a cui non erano preparate. Mauro ha detto che per superare ed elaborare quel periodo storico non dobiamo solo approfondirlo dal punto di vista della storia e dei fatti, ma anche dei sentimenti e delle paure delle famiglie. Tornare in quelle case e parlare con mogli, madri e figli è un passaggio obbligato per capire e superare il periodo degli anni del terrorismo italiano.
Il libro di Calabresi lo fa e ci aiuta a farlo anche a noi che non c'eravamo. Se lo facessimo piano piano tutti, forse si farebbero dei passi avanti.

sonia
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categoria: riflessioni, libri, televisione
mercoledì, 31 ottobre 2007

Ringraziamenti dovuti

Ieri su La Sette, come molti di voi hanno segnalato prima e dopo sui loro blog, c'è stato "Il Sergente di Paolini. Non rendendo giustizia al lavoro di Paolini, si potrebbe riassumere lo spettacolo di ieri come una trasposizione teatrale dei suoni, delle sensazioni e del dolore dei soldati dell'Armir sul Don e in ritirata, raccontati ne "il sergente nella neve" di Rigoni Stern.

Uno spettacolo unico che, attraverso il solo mezzo televisivo, è riuscito a colpire tutti i sensi di chi vedeva e ascoltava. Abbiamo sentito il suono delle canzoni delle donne ucraine che hanno salvato i soldati, il profumo e il gusto della polenta con il latte che tenevano in vita i giovani italiani nel freddo della Russia, il freddo in quelle dita che raccoglievano la neve per fare il caffè ogni mattina, il nero stellato delle notti di sentinella sulle rive ghiacciate lontani da casa. Insieme a suoni e odori, immagini e sensazioni sono arrivati il dolore e la paura.

Con Rigoni Stern presente è arrivato anche il messaggio, chiaro e semplice, ma necessario. Ricordare.

sonia
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categoria: serate, televisione
domenica, 16 settembre 2007

Avvertite Angela Junior

La notizia di ieri ha delle conseguenze importanti sul palinsesto televisivo italiano: si è aperto il passaggio a Nord-Ovest.
A forza di usare bombolette spray, consumare lampadine e inquinare con la nostra macchina ci siamo riusciti, i ghiacci si sono sciolti e si passa da qui a là (leggi dall'Europa all'Asia via mare) come niente fosse. Illustri immagini provenienti dal satellite (qui) non lasciano scampo.
Sicuramente riusciremo ad accollare anche questa colpa ai cinesi, dicendo che sono loro che hanno fatto questo per arrivare più spediti da noi, anche per vie traverse che più traverse non si può. Il risultato è comunque che il ghiacciolo a Nord si sta sciogliendo.
Non me ne intendo quindi non do spiegazioni specifiche, dico solo che non ho il deodorante spray, in casa mia mamma ha messo lampadine a risparmio energetico (?) così abbiamo una bella lucina giallino-malato, vado in bici (ma principalmente perchè non ho la macchina, lo ammetto) e ricicliamo l'impossibile (perchè il sindaco ci ha dotati di 4 diversi cassonetti). Certo non basta, ma aiuta.
Mi chiedo però anche perchè all'entrata di Trento, lungo l'autostrada, la sede dello Spumante Ferrari sbrilluccichi come la notte di San Lorenzo a qualsiasi ora del giorno e della notte, perchè il sindaco, che so dove abita, va al lavoro in bus solo quando inaugurano i bus ecologici e lo fa davanti ai giornalisti e perchè mai in provincia non ci siano i sacchetti per riciclare la carta.
Probabilmente mi sfugge che spumante, sindaco e provincia sono autonomi e quindi inquineranno autonomamente e sicuramente meno.

Nel frattempo qualcuno avverta Alberto Angela di pensare ad un nuovo nome per il suo programma e di non cambiare però il programma, per favore, che è una delle poche cose che la tv ci offre.
s.
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categoria: televisione, chiacchiere